Oggetto email: cosa scrivere (8 consigli pratici) con esempi

Il 47% degli utenti apre le email basandosi sull'oggetto. Ecco 8 consigli per scrivere un oggetto mail efficace ed aumentare il tasso di apertura del tuo email marketing
Cosa scrivere oggetto email smshosting
11 Maggio 2026
L'oggetto email è quella riga di testo che precede il contenuto del messaggio di posta elettronica. Il successo di una campagna di email marketing dipende in buona parte proprio da quella riga di testo. Perché?

Il 47% degli utenti aprono un'email solo in base a quello che leggono nella riga dell'oggetto (fonte Invesp).
L'oggetto è quindi FONDAMENTALE, perché se l’email non viene aperta, purtroppo non ha nessuna chance di portare l’utente verso un’eventuale conversione (vendita di prodotto, lettura dell’articolo nel blog o altro).

In questo articolo troverai i migliori suggerimenti su come scrivere un oggetto email efficace. Presta bene attenzione e preparati a scoprire tutti i trucchi del mestiere 😉


Se preferisci la versione video, eccola:

Come scrivere un oggetto email efficace per il tuo marketing

Ecco 8 consigli per scrivere un oggetto email efficace ed aumentare il tasso di apertura del tuo email marketing


Come misurare l’efficacia di un oggetto email (open rate e KPI)

Prima di capire come scrivere un oggetto email efficace, è importante sapere come valutarne le performance. L’obiettivo principale di un oggetto email, infatti, è convincere l’utente ad aprire il messaggio e aumentare il tasso di apertura della campagna.


Cos’è l’open rate e perché conta

La metrica principale da monitorare è l’Open Rate, cioè il tasso di apertura delle email inviate. Questo valore si calcola dividendo il numero di email aperte per il totale delle email consegnate (email inviate meno bounce).

Un open rate elevato indica generalmente che:

  • l’oggetto email è efficace e coinvolgente;
  • il mittente è riconoscibile e affidabile;
  • il contenuto della newsletter è percepito come interessante

I software di email marketing come Smshosting mostrano automaticamente questo dato nelle statistiche della campagna, insieme al numero di aperture e ad altri KPI utili per analizzare le performance delle email

Questo è sicuramente un ottimo dato per le aziende che decidono di inviare newsletter, perché denota un interesse crescente dei clienti o potenziali clienti nel leggere email anche "commerciali".

Ma qual è un buon open rate? Secondo recenti benchmark di settore, il tasso medio di apertura delle campagne email varia generalmente tra il 35% e il 45%, anche se il dato può cambiare in base al settore e alla qualità della lista contatti.

Se il tuo open rate è inferiore alla media, le cause possono essere diverse:

  • i destinatari non sono realmente interessati ai contenuti inviati;
  • la lista contatti non è qualificata o aggiornata;
  • le email finiscono nella cartella spam;
  • l’oggetto email è troppo generico o poco coinvolgente.


Quali metriche guardare oltre l’apertura

L’open rate è importante, ma non basta da solo per capire se una campagna email funziona davvero. Per avere una visione più completa, è utile monitorare anche altre metriche, come:

statistiche_email_marketing_oggetto

  • CTR (Click Through Rate): misura quanti utenti cliccano sui link presenti nell’email;
  • tasso di conversione: indica quanti utenti completano un’azione, come un acquisto o una registrazione;
  • tasso di disiscrizione: aiuta a capire se i contenuti inviati sono pertinenti;
  • bounce rate: evidenzia eventuali problemi nella qualità del database contatti.

Analizzare questi KPI ti permette di capire se il problema dipende dall’oggetto email, dal contenuto della newsletter o dalla qualità della lista contatti.

Ma quindi, come puoi catturare l’attenzione dell’utente e scrivere un oggetto email efficace che aumenti davvero aperture e clic? Scopriamolo nel prossimo paragrafo👇


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Oggetto email: cosa scrivere (8 consigli per aumentare open rate e click)

Scrivere un oggetto email efficace significa trovare il giusto equilibrio tra chiarezza, curiosità e valore percepito. L’obiettivo è catturare l’attenzione dell’utente in pochi secondi e convincerlo ad aprire il messaggio. Prima di scrivere l’oggetto della tua newsletter o campagna email, chiediti sempre:

  1. qual è l’obiettivo della comunicazione;
  2. quale azione vuoi far compiere all’utente;
  3. perché il destinatario dovrebbe aprire proprio quella email.

Un oggetto email efficace deve essere coerente con il contenuto del messaggio e con gli interessi del tuo pubblico. Più il messaggio è rilevante per il destinatario, maggiori saranno le probabilità di aumentare open rate, clic e conversioni.

Ecco quindi 8 consigli pratici per scrivere un oggetto email efficace e migliorare le performance delle tue campagne di email marketing 👇


1. Oggetto email breve e conciso

Per scrivere un oggetto email efficace servono chiarezza, sintesi e immediatezza. L’utente dedica pochi secondi alla lettura della posta elettronica: per questo motivo un oggetto troppo lungo rischia di essere ignorato o tagliato automaticamente dai client di posta. Gli oggetti email con performance migliori hanno generalmente una lunghezza compresa tra 6 e 10 parole. Un testo breve e diretto aiuta infatti a comunicare subito il valore del messaggio e ad aumentare il tasso di apertura della campagna.

quanto_deve_essere_lungo_oggetto_email

La lunghezza dell’oggetto email diventa ancora più importante su mobile. Su molti dispositivi smartphone, infatti, l’anteprima mostra circa 40-50 caratteri: se il testo è troppo lungo, parte dell’oggetto verrà nascosta e l’utente potrebbe non capire immediatamente il contenuto dell’email. Per questo motivo, cerca di inserire le informazioni più importanti all’inizio dell’oggetto email e utilizza parole semplici, chiare e facilmente comprensibili. Un oggetto email breve e conciso aumenta le probabilità che il destinatario apra il messaggio e interagisca con la tua campagna di email marketing.


2. Sii diretto e chiaro

Un oggetto email efficace deve comunicare subito il contenuto del messaggio. Essere chiari e diretti aiuta l’utente a capire immediatamente cosa troverà all’interno dell’email e aumenta le probabilità di apertura.

Ad esempio, se l’email contiene una guida gratuita o un contenuto scaricabile (lead magnet), può essere utile inserire parole specifiche come “e-book”, “checklist” o “guida PDF” direttamente nell’oggetto email. Secondo alcuni benchmark di email marketing, utilizzare termini chiari e descrittivi può contribuire ad aumentare l’open rate delle campagne. Il report di Superoffice riporta che utilizzare termini chiari e descrittivi può contribuire ad aumentare l’open rate delle campagne del 6%.

La trasparenza è un elemento fondamentale: quando l’oggetto email anticipa in modo coerente il contenuto del messaggio, il destinatario percepisce maggiore affidabilità e sarà più propenso ad aprire l’email.

Evita quindi oggetti troppo vaghi o costruiti solo per creare curiosità.


3. Usa la segmentazione del pubblico

La segmentazione del pubblico è una delle strategie più efficaci nell’email marketing. Inviare lo stesso messaggio a tutti i contatti, infatti, spesso riduce la rilevanza della comunicazione e l’interesse degli utenti.

Segmentare significa suddividere il database contatti in gruppi specifici, in base a caratteristiche, interessi o comportamenti. Più il contenuto è pertinente per il destinatario, maggiori saranno le probabilità che l’email venga aperta e letta.

Puoi segmentare i contatti in base a diversi criteri, ad esempio:

  • fase del funnel: nuovi lead, clienti attivi o clienti fidelizzati;
  • interessi e categorie di prodotto;
  • comportamento nelle comunicazioni precedenti;
  • livello di coinvolgimento del contatto.

Tra le funzionalità disponibili in Smshosting c’è anche il > lead scoring, che permette di assegnare automaticamente un punteggio ai contatti in base alle azioni compiute, come l’apertura di un’email, la partecipazione a un webinar o il clic su un link.


4. Personalizza l'oggetto email

La personalizzazione dell’oggetto email può migliorare significativamente il tasso di apertura delle newsletter. Inserire il nome del destinatario o altri campi dinamici aiuta infatti a rendere la comunicazione più rilevante e immediata. oggetto_email_personalizzato Il rapporto Invesp rivela che gli oggetti email personalizzati possono aumentare sensibilmente le probabilità di apertura (fino al 22%) rispetto a messaggi generici proprio perché aiutano a catturare l’attenzione nella casella di posta.


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5. Emoji sì, ma senza esagerare

Le emoji aiutano a rendere un oggetto email più visibile e immediato nella casella di posta. Se utilizzate correttamente, contribuiscono a enfatizzare il messaggio e ad attirare l’attenzione dell’utente, soprattutto da mobile. Nell’email marketing, però, è importante usare le emoji con equilibrio. Un utilizzo eccessivo rischia infatti di rendere l’oggetto poco professionale, difficile da leggere o troppo simile a contenuti spam.

Per utilizzare le emoji in modo efficace:

  • usale per rafforzare il messaggio, non per sostituire il testo;
  • limita il numero di emoji nell’oggetto email;
  • scegli emoji coerenti con il contenuto della comunicazione e con il tono del brand.

Molti brand utilizzano le emoji per mettere in evidenza offerte, occasioni speciali o elementi emozionali della comunicazione. Ecco alcuni esempi:

  • “Dai sfogo alla tua creatività in cucina 🍝 Ecco le offerte”
  • “Festa della mamma: idee regalo 💐”
  • “🤩 Spediamo coccole (e un regalo speciale) direttamente a casa tua”

L’importante è mantenere sempre leggibilità e chiarezza: anche con le emoji, l’utente deve capire subito il contenuto dell’email.


6. Evita maiuscole e punti esclamativi eccessivi

Un oggetto email scritto interamente in maiuscolo o con troppi punti esclamativi può risultare aggressivo, poco professionale e, in alcuni casi, aumentare il rischio che l’email venga percepita come spam. Ad esempio, oggetti come:

  • “APRI ORA E AVRAI UNO SCONTO ESCLUSIVO”
  • “-50% per te!!!!! Solo per 24 ore!!!!”

tendono spesso a trasmettere un senso di urgenza forzata e possono ridurre la fiducia del destinatario.

In generale, un linguaggio più naturale e leggibile migliora l’esperienza dell’utente e rende la comunicazione più credibile. Anche dal punto di vista dell’email marketing, evitare eccessi grafici aiuta a mantenere un tono professionale e coerente con il brand. ✅ Secondo uno studio del Radicati Group (Palo Alto), oltre l'85% degli intervistati preferisce un oggetto email in minuscolo piuttosto che interamente con maiuscole.


7. Usa i numeri per attirare l’attenzione

L’utilizzo dei numeri negli oggetti email è una tecnica di copywriting molto efficace. Numeri, percentuali e dati aiutano infatti a rendere il messaggio più chiaro, immediato e facilmente comprensibile già a colpo d’occhio. Gli utenti tendono a percepire gli oggetti email con numeri come più concreti e specifici, perché comunicano subito un beneficio o un’informazione precisa.

Ad esempio, formule come:

  • “5 consigli per aumentare l’engagement online”
  • “10 idee per vendere online”
  • “3 ricette leggere e veloci da provare”

funzionano bene perché creano aspettative chiare e anticipano immediatamente il contenuto dell’email.

esempio_oggetto_email_foodspring

Naturalmente, è importante utilizzare questa strategia con equilibrio. Non tutti gli oggetti email devono contenere numeri: l’efficacia dipende sempre dalla coerenza con il contenuto del messaggio e dagli interessi del pubblico.


8. Fai A/B test sugli oggetti email

Non esiste un oggetto email perfetto valido per tutte le aziende o per tutti i settori. Un oggetto che funziona molto bene per un brand potrebbe ottenere risultati completamente diversi con un altro pubblico. Per questo motivo, uno degli strumenti più efficaci nell’email marketing è l’A/B testing. Questa tecnica consiste nel testare due versioni differenti dello stesso oggetto email su un campione ridotto di contatti, così da capire quale genera più aperture o interazioni.

Ad esempio, puoi testare:

  • un oggetto più diretto contro uno più creativo;
  • la presenza o meno di emoji;
  • un oggetto con numeri rispetto a uno senza;
  • diverse call to action o livelli di personalizzazione.

Dopo aver raccolto i risultati, puoi utilizzare la versione più performante per l’invio definitivo della campagna email.

Con gli strumenti di A/B testing disponibili in Smshosting puoi creare facilmente test sugli oggetti email e monitorare open rate, clic e performance delle newsletter per capire quali strategie funzionano meglio con il tuo pubblico.


Ecco un breve video tutorial che ti spiega come fare:

A/B testing email: come si fa e a cosa serve (tutorial)

Cosa vuol dire fare A/B testing nell'email marketing? In questo video ti mostriamo come fare e quali variabili testare per raggiungere i tuoi obiettivi.

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Come usare il preheader per aumentare aperture e click

L’oggetto email non è l’unico elemento che può influenzare il tasso di apertura di una newsletter. Anche il preheader — chiamato anche testo di anteprima — gioca un ruolo fondamentale nell’attirare l’attenzione dell’utente.


Cosa è un preheader

Il preheader email è la breve descrizione che compare accanto o subito sotto l’oggetto email nella casella di posta. Questa anteprima permette all’utente di capire rapidamente il contenuto della comunicazione ancora prima di aprire il messaggio. testo_di_anteprima_email

La maggior parte delle app di posta elettronica mostra automaticamente il preheader sia da desktop sia da mobile rendendolo un elemento importante nelle strategie di email marketing. Se utilizzato correttamente, il preheader può completare l’oggetto email, rafforzare la call to action e aumentare le probabilità di apertura della newsletter


Errori da evitare del preheader

Uno degli errori più comuni nell’email marketing è lasciare il preheader vuoto o compilato automaticamente con parti casuali del contenuto dell’email, come link, disclaimer o testo tecnico. In questi casi l’anteprima risulta poco chiara e perde efficacia. È importante evitare anche preheader troppo lunghi, generici o identici all’oggetto email. Ripetere le stesse informazioni riduce infatti lo spazio disponibile per incuriosire il destinatario e comunicare valore aggiunto.

Per ottenere risultati migliori, il preheader dovrebbe integrare l’oggetto email con informazioni complementari, mantenendo sempre chiarezza, leggibilità e coerenza con il contenuto del messaggio.


Esempi efficaci di preheader

Come già chiarito, Un preheader efficace deve completare l’oggetto email e fornire all’utente un motivo in più per aprire la comunicazione. Alcuni esempi possono aiutare a capire meglio come combinare oggetto e testo di anteprima in modo strategico:

1) Oggetto: “Solo per oggi: -20% sul tuo prossimo ordine”
Preheader: “Approfitta dello sconto entro mezzanotte”

2) Oggetto: “La guida gratuita per migliorare le tue newsletter”
Preheader: “Scarica subito l’e-book con esempi e consigli pratici”

3) Oggetto: “Nuovi arrivi primavera estate”
Preheader: “Scopri la collezione disponibile online”

In tutti questi casi, il preheader amplia il messaggio dell’oggetto email senza ripeterlo, aiutando l’utente a capire immediatamente il contenuto della newsletter.

👉 In Smshosting, quando crei una nuova campagna email, dopo aver stabilito i destinatari e il mittente, c'è la riga relativa all'oggetto. Proprio in questa sezione, nella parte di destra trovi la voce "Testo di anteprima": oggetto_mail_preheader Pur essendo opzionale, ti consigliamo vivamente di inserirlo. Se non lo fai, automaticamente il sistema inserirà come preheader la prima riga dell'email.


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10 esempi di oggetti email che aumentano apertura e click

Dopo aver visto le regole principali per scrivere un oggetto email efficace, passiamo alla parte più pratica: gli esempi. Non esiste una formula valida per ogni campagna, ma osservare oggetti email già strutturati può aiutarti a capire quali leve usare in base all’obiettivo della comunicazione: promozione, newsletter informativa o vendita online.

💡 Ecco 10 esempi di oggetti email divisi per tipologia, da adattare al tuo brand, al tuo pubblico e al contenuto della campagna:


Oggetti email promozionali

Gli oggetti email promozionali hanno l’obiettivo di attirare immediatamente l’attenzione dell’utente e spingerlo ad aprire la comunicazione. In questi casi è importante evidenziare subito il beneficio, l’offerta o il vantaggio riservato al destinatario. Sconti, promozioni a tempo limitato, spedizioni gratuite o offerte esclusive sono tra gli elementi che funzionano meglio nelle campagne email commerciali.

Ecco alcuni esempi di oggetti email promozionali:

  • Solo per oggi: -20% sul tuo prossimo ordine
  • Spedizione gratuita fino a mezzanotte 🚚
  • La promo che aspettavi è arrivata
  • Ultime ore per approfittare dello sconto
  • Offerta esclusiva riservata agli iscritti


Oggetti email per newsletter

Gli oggetti email per newsletter devono incuriosire il lettore e anticipare il valore del contenuto senza risultare troppo promozionali. A differenza delle email commerciali, in questo caso l’obiettivo principale è aumentare l’interesse verso aggiornamenti, approfondimenti o novità del brand. Per migliorare il tasso di apertura delle newsletter è utile utilizzare oggetti chiari, pertinenti e coerenti con gli argomenti trattati nell’email. Anche la continuità nel tono di voce aiuta gli utenti a riconoscere subito la comunicazione nella casella di posta.

Ecco alcuni esempi di oggetti email per newsletter:

  • Le novità del mese nel mondo del digital marketing
  • 3 strategie per migliorare le tue campagne email
  • Nuovi contenuti e aggiornamenti per la tua attività
  • La guida pratica che non puoi perderti questa settimana
  • Trend e consigli utili per aumentare le conversioni


Oggetti email Ecommerce

Nelle campagne email eCommerce, l’oggetto email deve accompagnare il cliente lungo tutto il percorso d’acquisto: dalla scoperta del prodotto fino al recupero del carrello abbandonato o al riacquisto. A differenza delle email puramente promozionali, le comunicazioni eCommerce spesso si basano sul comportamento dell’utente, sugli interessi mostrati o sugli acquisti precedenti. Per questo motivo, oggetti email personalizzati e contestuali tendono a ottenere performance migliori.

Ecco alcuni esempi di oggetti email per eCommerce:

  • Hai dimenticato qualcosa nel carrello
  • Il prodotto che cercavi è tornato disponibile
  • Ti potrebbero piacere anche questi articoli
  • I tuoi preferiti stanno andando a ruba
  • Grazie per il tuo ordine: ecco cosa succede ora

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Errori negli oggetti email che riducono open rate e click


Oggetti troppo generici

Uno degli errori più comuni nell’email marketing è utilizzare oggetti email troppo generici o poco descrittivi. Frasi vaghe come:

  • “Newsletter di ottobre”
  • “Novità importanti”
  • “Aggiornamenti aziendali”

non comunicano chiaramente il contenuto dell’email e difficilmente riescono a catturare l’attenzione dell’utente nella casella di posta. Un oggetto email efficace dovrebbe invece anticipare subito il valore del messaggio, spiegando perché vale la pena aprire l’email. Più il contenuto appare utile, pertinente o interessante per il destinatario, maggiori saranno le probabilità di ottenere aperture e clic.

Ad esempio, invece di scrivere:

❌ “Nuove offerte disponibili”

potresti utilizzare:

✅ “Solo per oggi: -20% sui prodotti più venduti”


Spam words da evitare

Alcune parole o formule utilizzate negli oggetti email possono aumentare il rischio che il messaggio venga percepito come spam, sia dagli utenti sia dai filtri delle caselle di posta elettronica. Espressioni troppo aggressive o costruite esclusivamente per attirare l’attenzione tendono infatti a ridurre la credibilità della comunicazione e possono compromettere il tasso di apertura della campagna.

Tra le spam words più utilizzate troviamo ad esempio:

  • “Gratis”
  • “Compra ora”
  • “Offerta imperdibile”
  • “100% gratuito”
  • “Guadagna subito”
  • “Clicca qui”

Questo non significa che queste parole siano sempre da evitare, ma è importante utilizzarle con equilibrio e inserirle in un contesto naturale e coerente con il contenuto dell’email. Anche l’uso eccessivo di simboli, emoji, maiuscole o punti esclamativi può far apparire l’oggetto email poco affidabile o troppo promozionale.


Clickbait che penalizza

Creare curiosità nell’oggetto email può essere una strategia efficace, ma quando il messaggio promette qualcosa che il contenuto dell’email non mantiene, il rischio è ottenere l’effetto opposto. Oggetti email troppo sensazionalistici o costruiti solo per attirare clic possono infatti generare delusione, ridurre la fiducia degli utenti e aumentare disiscrizioni o segnalazioni spam.

Frasi come:

  • “Non crederai a quello che abbiamo preparato”
  • “Apri subito questa email”
  • “L’offerta più incredibile di sempre”

attirano l’attenzione, ma spesso risultano poco credibili o troppo vaghe se non supportate da un contenuto realmente rilevante.

Un oggetto email efficace dovrebbe invece creare aspettativa in modo trasparente e coerente con il messaggio inviato. L’obiettivo non è ottenere un clic a tutti i costi, ma costruire nel tempo una relazione di fiducia con il destinatario.

Ad esempio:

❌ “Offerta incredibile che cambierà tutto”
✅ “Solo fino a domenica: accesso gratuito al webinar”

Lunghezza oggetto email: quanti caratteri usare

La lunghezza dell’oggetto email può influenzare direttamente la leggibilità della comunicazione e il tasso di apertura della campagna. Un oggetto troppo lungo rischia infatti di essere tagliato automaticamente nella casella di posta, soprattutto da mobile, impedendo all’utente di leggere le informazioni più importanti. Per questo motivo, quando si scrive un oggetto email efficace, non conta solo cosa scrivere, ma anche come distribuire parole, informazioni e call to action nei pochi caratteri disponibili.

Vediamo quindi quali sono le differenze tra desktop e mobile, dove viene tagliato l’oggetto email nei principali provider di posta e come posizionare le parole più importanti per aumentare aperture e click 👇


Differenza tra mobile e desktop

La lunghezza visibile di un oggetto email cambia in base al dispositivo utilizzato dall’utente. Nelle versioni desktop delle principali caselle di posta elettronica, infatti, lo spazio disponibile è generalmente più ampio rispetto a quello visualizzato su smartphone. Da mobile, gli oggetti email vengono spesso tagliati dopo poche decine di caratteri, rendendo ancora più importante la scelta delle parole iniziali. Questo aspetto incide direttamente sulla leggibilità del messaggio e sulla capacità di catturare l’attenzione dell’utente nella casella di posta.

In generale, si consiglia di mantenere l’oggetto email entro i 40-60 caratteri, così da garantire una buona leggibilità sulla maggior parte dei dispositivi e delle app di posta elettronica.


Dove Gmail taglia l’oggetto

La visualizzazione dell’oggetto email può variare anche in base al provider di posta elettronica utilizzato. Ad esempio, Gmail tende a mostrare un numero differente di caratteri tra desktop e mobile, riducendo ulteriormente lo spazio disponibile sugli smartphone. Quando l’oggetto email supera la lunghezza consentita, il testo viene automaticamente troncato con i puntini di sospensione. In questi casi, l’utente potrebbe non visualizzare la parte finale del messaggio, perdendo informazioni importanti o dettagli utili per comprendere il contenuto dell’email.

Per questo motivo è fondamentale inserire le parole chiave e gli elementi più rilevanti nella parte iniziale dell’oggetto email. Offerte, vantaggi, call to action o informazioni principali dovrebbero comparire subito nelle prime parole, così da essere leggibili anche nelle anteprime più corte.


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Le parole che aumentano l’open rate

La scelta delle parole giuste può fare una grande differenza nelle performance di una campagna email. Alcuni termini, infatti, riescono ad attirare più facilmente l’attenzione dell’utente perché trasmettono urgenza, utilità, esclusività o curiosità. Naturalmente non esistono formule magiche valide per ogni settore o pubblico, ma utilizzare parole chiare, rilevanti e coerenti con il contenuto dell’email può aiutare a migliorare open rate e coinvolgimento.

💡Vediamo quindi quali sono le tipologie di parole più efficaci negli oggetti email e come utilizzarle senza risultare troppo aggressive o artificiali


Parole che creano urgenza

Le parole che trasmettono urgenza aiutano a comunicare all’utente che l’offerta o il contenuto dell’email ha una durata limitata. Termini come “oggi”, “ultime ore”, “solo fino a”, “scade stasera” o “disponibilità limitata” contribuiscono a creare un senso di immediatezza e spingono il destinatario ad agire più rapidamente. Naturalmente, è importante utilizzare queste formule con equilibrio e solo quando l’urgenza è reale. Inserire continuamente messaggi troppo pressanti o artificiali rischia infatti di ridurre la credibilità della comunicazione e l’efficacia degli oggetti email nel lungo periodo.

Ad esempio, una catena di abbigliamento potrebbe utilizzare oggetti email come:

  • Solo per oggi: -30% sulla collezione primavera
  • Ultime ore per approfittare dei saldi in negozio
  • Scade stasera lo sconto riservato agli iscritti
  • Ancora poche taglie disponibili online
  • Fino a domenica: spedizione gratuita su tutti gli ordini
  • Accesso anticipato ai nuovi arrivi estivi
  • Ultima occasione per il 2x1 su jeans e t-shirt
  • La promo termina a mezzanotte
  • I capi più venduti stanno per terminare
  • Solo questo weekend: extra sconto in cassa


Parole che aumentano fiducia

Negli oggetti email, alcune parole aiutano a trasmettere affidabilità, professionalità e sicurezza. Questo aspetto è particolarmente importante in settori delicati come quello farmaceutico, medicale o sanitario, dove gli utenti tendono a prestare maggiore attenzione alla credibilità della comunicazione. Parole come “consiglio”, “prenotazione”, “disponibile”, “promemoria”, “conferma” o “aggiornamento” aiutano a creare una comunicazione più autorevole e coerente con le aspettative del destinatario.

Ad esempio, uno studio medico o una farmacia potrebbero utilizzare oggetti email come:

  • Promemoria: la tua visita è confermata per domani
  • Nuovi servizi disponibili presso il centro medico
  • I consigli del farmacista per la stagione allergica
  • Prenota il tuo controllo direttamente online
  • Aggiornamento sugli orari della farmacia
  • Disponibile il vaccino antinfluenzale
  • Indicazioni utili prima della visita specialistica
  • La tua prescrizione è pronta per il ritiro
  • Consigli utili per il benessere quotidiano
  • _Conferma appuntamento e informazioni utili_


Parole da evitare negli oggetti email

Alcune parole o formule possono rendere un oggetto email poco credibile, troppo aggressivo o simile a comunicazioni spam. Questo rischio aumenta soprattutto quando si utilizzano promesse esagerate, toni troppo insistenti o parole scritte solo per attirare attenzione. Nel settore fitness e palestre, ad esempio, oggetti email troppo “urlati” rischiano di ottenere l’effetto opposto e ridurre la fiducia degli utenti nella comunicazione.

Nel marketing per palestre, espressioni come:

  • “Dimagrisci subito senza sforzo”
  • “Offerta assurda solo per veri uomini”
  • “Il metodo miracoloso per avere addominali”
  • “ULTIMA OCCASIONE!!!”
  • “SCOPRI IL SEGRETO DEFINITIVO”
  • “Risultati garantiti in 7 giorni”

tendono a risultare poco naturali e possono compromettere la percezione della tua palestra.

Al contrario, oggetti email più chiari e realistici aiutano a creare una comunicazione più professionale e credibile. Una palestra potrebbe ad esempio utilizzare formule come:

  • Nuovi corsi fitness disponibili da settembre
  • Prenota la tua prova gratuita in palestra
  • Allenamenti personalizzati per i tuoi obiettivi
  • Scopri gli orari aggiornati dei corsi
  • Nuova promo abbonamenti valida fino a domenica

Poche idee per scrivere un oggetto email efficace? Ci pensa l'AI di Smshosting

Trovare ogni volta un oggetto email originale, chiaro e capace di attirare l’attenzione non è sempre semplice. Soprattutto quando si inviano molte campagne email, il rischio è di utilizzare formule troppo simili o poco efficaci. Per eliminare il "blocco dello scrittore" per la stesura di testi, Smshosting ha integrato l'intelligenza artificiale in piattaforma. Come funziona? Segui questa piccola guida:

  1. Dal tuo account, crea la tua campagna email. Dopo aver selezionato la lista contatti (mailing list) a cui inviare la comunicazione, clicca sul pulsante viola "Genera con AI"; oggetto_email_intelligenza_artificiale_smshosting

  2. Nella nuova schermata, scrivi la tua richiesta all'AI: definisci il contesto, racconta il concetto che vorresti esprimere e definisci stile, tono di voce e lingua;
    oggetto_email_ai_smshosting_step2

  3. Lascia agire l'AI che ti proporrà una versione ottimizzata dell'oggetto email: puoi intervenire richiedendo modifiche oppure chiedere nuove proposte;

  4. Se un testo ti convince particolarmente, salva e procedi con l'impostazione dei contenuti della campagna.


A questo punto non ti resta che lasciare spazio alla tua creatività! Ricorda sempre: l'oggetto email è FONDAMENTALE per fare in modo che il tuo messaggio venga aperto. Datti tutto il tempo necessario e rifletti molto bene su ciò che andrai a scrivere.

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Oggetto mail: le parole da scegliere✅ e quelle da evitare❌

Come ben saprai, nelle tecniche di copywriting ci sono alcune parole che aiutano ed altre che creano attrito e "distruggono" il lavoro che hai svolto.
Ecco alcuni termini che utilizzati nell'oggetto email ti aiuteranno ad aumentare il tasso di lettura della campagna✅:

  • ... %
  • migliore
  • puoi
  • congratulazioni
  • ogni giorno
  • semplice
  • esclusivo
  • importante
  • ricetta
  • solamente
  • nuovo
  • novità
  • prova
  • ricorda
  • grazie
  • per te

Ecco invece alcune parole che è meglio non utiizzare nell'oggetto email, perché riconducibili a spam o comunque non idonee❌:

  • 100%
  • avviso
  • conto
  • miglior prezzo
  • budget
  • certificato
  • debito
  • sconto
  • download
  • ciao
  • sostenere
  • prezzo
  • perfetto
  • opportunità
  • problema


Ed ora tocca a te!

A questo punto non ci resta che lasciare spazio alla tua creatività! Ricorda sempre: l'oggetto email è FONDAMENTALE per fare in modo che il tuo messaggio venga aperto. Datti tutto il tempo necessario e rifletti molto bene su ciò che andrai a scrivere.

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